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DOMUS DE BAGNOLIS

DOMUS DE BAGNOLIS


Termini e condizioni

Perdentis non possum, placidus didignor, de Bagnolis ego sum.


Nel corso dei secoli la Casa Bagnoli si ramificò in diverse zone della Romagna; dai feudi originari, come abbiamo visto nelle pagine precedenti, i membri della famiglia si stabilirono inizialmente in Ravenna, fin dal XII° secolo, ed in Bagnacavallo fin dal XIII° secolo, per passare successivamente in Forlì ed in Cesena.

Al principio del ‘500 in  Ravenna non si trova già più notizia della Casa, mentre in Bagnacavallo sono presenti diversi rami, che amministrano il patrimonio fondiario familiare; durante le feroci lotte di fazione riprese in Romagna dopo la battaglia di Ravenna del 1512, che proseguirono ininterrottamente fino alla fine del secolo, la famiglia Bagnoli fu tra le prime dello schieramento ghibellino, guidato dai Rasponi di Ravenna.

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Collegiata S. Michele, Bagnacavallo: ritratto del Canonico Lodovico III Bagnoli.

Archivio Comunale, Bagnacavallo: 1767, bolla di porto d'armi a favore dei Consiglieri Stabili, tra cui Francesco VIII Maria Bagnoli.

Nella seconda metà del XVII° secolo, con le Costituzioni Chigi e Marescotti, la famiglia Bagnoli fu installata tra i Consiglieri Perpetui della città di Bagnacavallo, a riconoscimento dell’antichità e della importanza della stessa: le 30 famiglie inamovibili di fatto controllavano tutte le attività e la ricchezza della Comunità, ricoprendo gli incarichi esecutivi, amministrativi e gestendo tutti gli appalti; questa situazione proseguirà quasi ininterrottamente fino alla proclamazione del Regno d’Italia.

Occuparono il seggio della Casa Bagnoli Bernardino II, Giuseppe I, Francesco VIII Maria, Giulio Cesare IV, Francesco XI Saverio, Lodovico II, Giuseppe V; questo ramo della famiglia, presente in Bagnacavallo dal XIII° secolo, si estinse nel 1939 con la morte senza figli legittimi di Giulio Cesare VI marito della contessa Marianna Vitelloni.

Forte e tuttora presente l’impronta lasciata nel territorio dalla Casa Bagnoli, fatta di indicazioni toponomastiche, case, palazzi, chiese, come quella dei Prati eretta alla fine del XVIII° secolo dal canonico Lodovico III, che lasciò il proprio ingente patrimonio all’Opera Pia Bagnoli, da lui fondata.

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Insegne di Cavaliere de Iure Sanguinis del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio.

In Forlì i membri della Casa Bagnoli furono dalla sua istituzione, presenti nel Consiglio del Contado, arrivando in diverse occasioni ad occupare più seggi contemporaneamente, a dimostrazione dell’importante presenza fondiaria nel territorio.

Nel XVII° secolo un ramo si stabilì nel territorio di Cesena, con Francesco Maria, concentrandosi poi nelle località di Carpineta e Celincordia, da cui discendono gli attuali membri della Casa; il retaggio storico della famiglia è stato raccolto e portato avanti nella seconda metà del secolo scorso da mio padre Piero, già appartenente al Sovrano Militare Ordine di Malta, presidente del Serra Club International e Cavaliere de Iure Sanguinis del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, a cui sono succeduto, in qualità di Capo della Casa Bagnoli, il 10 Luglio 2023.