


Il Muratori afferma che l'appellativo Duca/Duchi non fosse riferito ad una funzione sovrana, quanto all'appartenenza ad un ceto distintivo di tradizione bizantina ed esarcale, probabilmente onorifico, che già dal IX° secolo si era fissato in una sorta di cognome.
I vari membri ed i rami della consorteria godevano di alcune prerogative signorili sul Ducatus di Ravenna, quali quartae, colta, datiae, ma non potevano esercitare la giustizia criminale, che, assieme all'imperium era di spettanza dell'Arcivescovo della città: questo non permise la formazione di vere e proprie signorie territoriali, dovendo l'esercizio completo del potere passare attraverso l'investitura ecclesiastica.
A metà del IX° secolo Gregprius Dux sposò Albesinda, sorella di Martino Dux Civitati Arimensis e di Petrus Magister Militum: in questo gruppo si possono ricercare le origini della famiglia di Giovanni “de Albesinda”.


Insignia IX (Baviera): stemma Diedi.
Dalla consorteria dei Duchi di Ravenna, hanno preso origine diverse famiglie, tra le quali:
- Onesti di Ravenna;
- Conti di Bertinoro;
- Traversari di Ravenna;
- Dusdei detti anche Diedi di Ravenna e Venezia;
- Sassi di Ravenna;
- Sergi di Ravenna;
- Geremei di Bologna;
- Alidosi di Imola.
Sergio “degli Onesti”, figlio di Giovanni Onesto, figlio di Sergio Duca, dalla moglie appartenente a casa Traversara, ebbe San Romualdo fondatore dell'Ordine Camaldolese ed Ugo che si intitola “Ugo Sergij Ducis Comes de Saxo”, “Ugo Sergi cognomine Saxus comes Flumanae Pertefedae Arcis Ermicis & Castelli de Saxo”, mentre nel testamento si definisce Conte di Bertinoro.
Questa tavola genealogica illustra chiaramente lo stretto rapporto parentale tra le case dei Duchi e la fase di formazione delle famiglie derivate.
Blasonario Calzi (Faenza): stemmi Traversari e Onesti.